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Azerbaijan Pavilion
Biennale Arte 2024

www.pikasus.com: Biennale Arte 2024. Azerbaigian tra identità e migrazione artistica

Biennale Arte Azerbaigian 2024: identità e migrazione. “From Caspian to Pink Planet: I Am Here”, il senso di provenienza attraverso l’arte.


Dettagli della mostra

  • Sede: Campo della Tana, Castello 2126/A

  • Titolo della mostra al Padiglione: From Caspian to Pink Planet: I Am Here

  • Commissario: Ambassador Rashad Aslanov

  • Curatori: Luca Beatrice, Amina Melikova

  • Artisti: Vusala Agharaziyeva, Rashad Alakbarov, Irina Eldarova

Contesto e visione della mostra

Il Padiglione nazionale dell’Azerbaigian alla Biennale Arte 2024 è ospitato negli spazi espositivi privati di Campo della Tana, tra l’Arsenale e i Giardini. La mostra From Caspian to Pink Planet: I Am Here, realizzata dalla Fondazione Heydar Aliyev di Baku, si avvale della curatela di Luca Beatrice e Amina Melikova e trae ispirazione dal tema della 60a Esposizione internazionale d’Arte, esplorando i diversi significati dell’espressione “Stranieri ovunque”.


ARTISTI E OPERE

  • Vusala Agharaziyeva (Baku, 1990): Esplora il tema dell’estraneità e la riflessione culturale sulla storia dell’Azerbaigian attraverso la propria esperienza personale.

  • Rashad Alakbarov (Baku, 1979): Esamina il concetto di luogo di nascita e il suo impatto su esistenza e identità, utilizzando elementi architettonici come metafore dell’individuo.

  • Irina Eldarova (Mosca, 1955): Con la serie di dipinti Girls Prefer Oilmen riflette sullo spazio geografico come luogo di scambio e fusione tra popoli.


Allestimento del Padiglione

L’allestimento del Padiglione, ideato dall’atelier veneziano OSTUDIO, propone un ritratto contemporaneo dell’arte azera. Il percorso espositivo indaga i temi dell’identità, della provenienza e della migrazione, pilastri del dibattito culturale odierno.


OSSERVAZIONI DEI CURATORI

Luca Beatrice, co-curatore, evidenzia l’effervescenza culturale e artistica dell’Azerbaijan, notata durante una visita a Baku. Il Padiglione rispecchia come l’arte possa essere lo specchio di un paese che guarda al futuro, dove architettura contemporanea, tecnologia, industria e arte si intrecciano.


Descrizione

Il Padiglione nazionale dell’Azerbaigian alla Biennale Arte 2024 è ospitato negli spazi espositivi privati di Campo della Tana, tra l’Arsenale e  i Giardini .

IN QUESTA SEDE SI TERRÀ LA MOSTRA FROM CASPIAN TO PINK PLANET: I AM HERE, REALIZZATO DALLA FONDAZIONE HEYDAR ALIYEV DI BAKU.


L’esposizione, a cura di Luca Beatrice e Amina Melikova, trae ispirazione dal tema proposto dal direttore della 60a Esposizione internazionale d’Arte Adriano Pedrosa per esplorare i diversi significati dell’espressione “Stranieri ovunque”, declinati attraverso le interpretazioni dei tre artisti selezionati da Rashad Aslanov, commissario del Padiglione:


VUSALA AGHARAZIYEVA (BAKU, 1990)

Trae ispirazione dal proprio vissuto personale, che include il trasferimento da una grande città a un villaggio, per esplorare il tema dell’estraneità, posto al centro di una riflessione culturale che coinvolge la storia dell’Azerbaigian


RASHAD ALAKBAROV (BAKU, 1979)

Esplora il concetto del luogo di nascita e le modalità in cui questo fattore arrivi a influenzare molteplici aspetti della nostra esistenza e identità.

Il suo lavoro richiama elementi architettonici come le porte, le finestre, gli specchi e i muri quali metafore dell’individuo, ponendo l’accento sul legame tra il singolo e i luoghi che ha abitato.


IRINA ELDAROVA (MOSCA, 1955)

Con la serie di dipinti Girls Prefer Oilmen (2013-2023) attinge alla propria storia personale.

Cresciuta in Russia e da sempre attratta dal dialogo tra diverse culture e tradizioni, l’artista individua nel trasferimento in Azerbaigian un momento cruciale della propria esistenza.


L’IDEA DELLO SPAZIO GEOGRAFICO COME LUOGO DI SCAMBIO E FUSIONE TRA POPOLI EMERGE FORTE NELLA PRATICA ARTISTICA DI ELDAROVA,

L’allestimento del Padiglione , disegnato dall’atelier veneziano OSTUDIO, restituisce un ritratto contemporaneo della fervente produzione artistica azera attraverso un percorso espositivo che indaga i temi dell’identità, della provenienza e della migrazione come colonne portanti del dibattito culturale contemporaneo.


SPIEGA LUCA BEATRICE, CO-CURATORE DEL PADIGLIONE:

È bastata una veloce visita a Baku per capire l’effervescenza culturale e artistica di questo antico Paese, dove l’architettura contemporanea dialoga con la storia, la tecnologia e l’industria compiono rapidissime accelerazioni e l’arte diventa lo specchio più fedele di questo atteggiamento proiettato verso il futuro”.


Orari di apertura e informazioni di contatto

ORARI DI APERTURA

Martedì > domenica: 10.00 – 18.00

I lunedì di apertura straordinaria saranno comunicati sul sito.


INFORMAZIONI DI CONTATTO

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